©M. Fremont/CRT Centre Val de Loire - CASTELLO DI AZAY-LE-RIDEAU ©F. Colin/CRT Centre Val de Loire - CASTELLO DI AZAY-LE-RIDEAU CASTELLO DI AZAY-LE-RIDEAU ©Henneghien//CRT Centre Val de Loire - CASTELLO DI AZAY-LE-RIDEAU CASTELLO DI AZAY-LE-RIDEAU ©C. Lazi/CRT Centre Val de Loire - CASTELLO DI AZAY-LE-RIDEAU
CASTELLO DI AZAY-LE-RIDEAU
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CASTELLO DI AZAY-LE-RIDEAU

Azay-le-Rideau, Azay-le brûlé

Il primo castello medievale d'Azay fu costruito intorno al 1119 da uno dei primi signori del luogo, Ridel (o Rideau) d'Azay, cavaliere di Filippo Augusto, che costruì la fortezza difensiva per proteggere la strada tra Tours e Chinon. Le castello fu bruciato da Carlo VII nel 1418 quando il re, che soggiornava a Azay sulla strada per Chinon, venne provocato dalle truppe borgognone che occupavano la piazza forte. Il capitano e 350 soldati vennero giustiziati. Il villaggio conserverà fino al XVIII secolo il nome d'Azay-le-Brûlé

Un capolavoro del Rinascimento

La proprietà venne acquisita alla fine del XV secolo da Martin Berthelot, amministratore delle finanze del re, che la cedette poi a suo figlio Gilles che intraprese la costruzione dell’attuale castello tra il 514 e il 1527, durante il regno di Francesco I. Il suo progetto era di conciliare l’arte edilizia francese con le forme architettoniche e la decorazione all’italiana: il castello è quindi uno dei capolavori del primo Rinascimento francese.
Gilles Berthelot muore nel 1529 a Cambrai lasciando un castello ancora in fase di costruzione.

Nel giugno 1528, il re confisca la tenuta e l’offre, nel 1533 ad uno dei suoi compagni d’arme, Antoine Raffin, capitano elle guardie. La famiglia Raffin ed i loro discendenti, i Lansac, i Vassé e i Courtemanche saranno proprietari del castello d’Azay fino alla Rivoluzione.

E dopo la Rivoluzione francese?

 
Nel 1791, il castello "abbandonato e seriamente danneggiato" è venduto al Marchese Charles de Biencourt, deputato della nobiltà agli stati generali. A partire dal 1825, i suoi discendenti intrapprendono una serie di lavori di restauro e di ristrutturazione, all’interno e all’esterno dell’edificio. Nel 1845, la grossa torre dell’antica fortezza viene sostituita da una torre in stile neo-rinascimentale ed un padiglione cinese, costruito verso il 1825 viene sostituito nel 1856 da una torretta all’angolo nord-est. L’aggiunta di queste due torri rende al castello l’aspetto “finito” che offre oggi ai visitatori.

All’interno i volumi sono trasformati e il senso di circolazione modificato. Al pianterreno sono installati la biblioteca, il grande salone e la sala da biliardo.

Dal 1840, il castello è inscritto sulla lista dei Monumenti Storici.

Nel 1899, le difficoltà finanziarie costringono il Marchese Charles-Marie-Christian, 4° membro della famiglia a portare questo nome e proprietario dal 1862, a vendere il castello, i suoi mobili e i 540 ettari di terra al visconte de Larocque-latour che li vende a sua volta nel 1903 ad Achille Artaud, avvocato di Tours. Questi, desiderando trarne il maggior profitto possibile, disperde i mobili e le opere d’arte in varie vendite all’asta ma una nipote del marchese riesce a riacquistare la maggior parte dei quadri e disegni che verranno donati all’Institut (museo Condé a Chantilly) e alla Biblioteca Nazionale.

Il castello resta vuoto fino al suo acquisto da parte dello Stato l’11 agosto 1905 ed è subito dichiarato Monumento Storico.
Dal 1907, è sottoposto ad importanti campagne di restauro..
Il castello d'Azay è attualmente gestito dal Centre des Monuments nationaux.

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