Chambord Chambord Chambord - Lanterne restaurée Bateau Château de Chambord Domaine National de Chambord Domaine National de Chambord Domaine National de Chambord Domaine National de Chambord
TENUTA NAZIONALE DI CHAMBORD
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Chambord nel corso dei secoli

1498   Avvento di Luigi XII, le terre di Chambord diventano proprietà della corona. 1519   Inizio della costruzione del castello voluto da Francesco I. 1535   Fine della costruzione del maschio e inizio di quella delle ali basse. 1539   Francesco I accoglie Carlo Quinto a Chambord 1547   Morte di Francesco I. Proseguimento dei lavori sotto Enrico II che viene a cacciare a Chambord e vi segna il trattato dei tre vescovadi.

1641 – 1660    Luigi XIII offre Chambord in appannaggio a suo fratello Gastone d’Orléans che vi soggiorna di frequente.

1660 – 1685    Luigi XIV soggiorna nove volte a Chambord, per un centinaio di giorni in totale. Il suo ultimo soggiorno è dal 6 settembre al 28 ottobre 1685. Molière scrive e mette in scena al castello la prima di “Borghese Gentiluomo” e di “Monsieur de Pourceaugnac”. 1680 – 1685    Cantiere degli architetti J. Hardouin Mansart e d’Obray per completare i lavori del castello.

1725 – 1733    Stanislas Leczcinski, re di Polonia in esilio e suocero di Luigi XV soggiorna a Chambord

1809   Napoleone offre la tenuta al Maresciallo Berthier. Diventa principato di Wagram. Berthier vi passa due giorni soltanto e muore nel 1815. 1819   Luigi XVIII concede alla vedova del Maresciallo Berthier l’autorizzazione di vendere la tenuta.

1821   Una colletta nazionale permette di offrire Chambord al duca di Bordeaux, nipote del re Carlo X e futuro conte di Chambord. 1840   Iscrizione sulla prima lista dei monumenti storici grazie a Prosper de Mérimée. 1871   Il 5 juillet, il conte di Chambord decide di pubblicare il manifesto con il quale rinuncia a diventare Enrico V, per fedeltà alla bandiera bianca. 1883   Morte del conte di Chambord. La tenuta passa ai suoi nipoti della famiglia dei Borbone Parma.

1914   Il 14 septembre, lo Stato sequestra il castello. 1930   Acquisizione dello Sato e gestione da parte dei servizi delle tenute. 1947   Lo sato affida la gestone di Chambord a varie amministrazioni (finanze, architettura, acqua e fosreste, strade) – classificazione della tenuta di caccia. 1970   L’8 dicembre, il presidente président Pompidou nomina un commissario per l’organizzazione della tenuta nazionale di di Chambord sotto la cui autorità sono posti l’organizzazione e la gestione della tenuta di Chambord. 1981   Iscrizione sulla lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. 1997   La totalità della tenuta è classificata ai termini della legge 1913 sui monumenti storici. 2005   La legge del 23 febbraio 2005 relativa alla decentralizzazione dei territori rurali confida la gestione della Tenuta nazionale di Chambord ad un organismo pubblico a carattere industriale e commerciale (EPIC).

 

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