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CASTELLO DI SAUMUR
CASTELLO DI SAUMUR
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CASTELLO DI SAUMUR
CASTELLO DI SAUMUR
CASTELLO DI SAUMUR
CASTELLO DI SAUMUR

C’era una volta

Dalla fine dell’XI secolo, il valore strategico della posizione del sito, indusse i conti d’Angiò a farvi costruire un maschio (o torre principale).
Solo nel 1203 Philippe Auguste riuscì a conquistare Saumur dopo una lunga lotta contro i Plantageneti (eredi di vari possedimenti francesi, trai quali la contea d’Angiò).

Qualche anno più tardi, Luigi IX (Luigi il Santo) decise di trasformare il castello di Saumur: la torre principale venne circondata da quattro torri rotonde collegate tra loro da bastioni.

Quando nel 1356, Luigi, secondogenito del re Giovanni il Buono, ricevette l'Anjou in appannaggio decise di utilizzare i primi livelli della fortezza de Luigi il Santo come basamento del castello-palazzo che fece costruire per rivaleggiare con il lusso delle residenze dei suoi fratelli Carlo V, re di Francia, Giovanni, duca di Berry e Filippo, duca di Borgogna. La miniatura del famoso libro di preghiere Très Riches Heures du duc de Berry testimonia dello splendore del castello, unica realizzazione principesca edificata dai Valois nel 1300 e che sia giunta fino a noi quasi intatta.

Nel XV secolo, il re René fece realizzare dei lavori sulla torre est. Alla sua morte, il ducato d’Angiò tornò a far parte dei possedimenti della Corona e una guarnigione reale si installò nel castello.

Nel 1589, Enrico III concesse Saumur ai protestanti come roccaforte. Dal suo arrivo, il nuovo governatore, Philippe Duplessis-Mornay, amico e consigliere d’Enrico di Navarra (il futuro re Enrico IV), consolida le fortificazioni del sito che prefigura le opere di Vauban. La partenza di Duplessis-Mornay, caduto in disgrazia sotto Luigi XIII nel 1621, segna la fine del periodo d’oro del castello.

Un castello da favola diventato una prigione

Trasformato in caserma e poi in prigione, deposito d’armi e di munizioni nel 1800, l’edificio cade poco a poco in rovina. Benché occupato dai militari, il castello diventa un monumento protetto nel 1862. Nel 1906, la Città di Saumur acquista l’edificio al Ministero della Guerra e lo restaura per installarvi il museo municipale.

Nel suo romanzo “ Le Cœur d’Amour épris” (1457) il re René scrive: “Questo magnifico castello era costruito su una roccia di smeraldo in cui c’erano delle vene di diamanti ... ed il portone ... era fatto di quarzo e di agata con tarsie a rombi ... e perché fosse chiaro per tutti, questo bel castello era costruito come quello di Saumur in Anjou sulle rive della Loira”.»

 

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